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Vincenzo Barbagallo
domenica 17 febbraio 2013 - 22:14 (2115 letture)
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Al minuto 43’ del secondo tempo, tocca ad un rimpianto ex il compito di porre fine all’agonia dell’Acireale. Il gol in mischia di Mautone è solo il punto finale di una stagione che è finita ben prima della partita odierna. Gli uomini di Marra ci hanno messo tutto quello che potevano, per non dare via libera al Noto, che ha dovuto assaporare il baratro insieme ai granata acesi. Il pareggio che stava maturando in campo avrebbe complicato non poco il già difficile cammino dei netini. La vittoria al Tupparello lascia accesa la possibilità di acciuffare i play-out ad una squadra che può avvalersi anche dell’esperienza fuori dal campo di Ciccarone e compagnia.

Fino all’ultimo, i ragazzi e il mister hanno tentato di rispettare la maglia granata ma gli evidenti limiti della squadra acese non potevano consentire di più. Il bluff Palella aveva illuso un pò tutti, invece occorre fare i conti con la realtà di una classifica deficitaria, di una squadra allo sbando dal punto di vista morale e di una tifoseria che non sa più a che santo votarsi e che forse sogna una “fine” sportiva per non soffrire più questa incredibile situazione.

Con il cuore in subbuglio e con un groppo in gola viene difficile spiegare il turbine di emozioni e di sensazioni vissute in questi giorni, in cui noi di Forzacireale.it abbiamo preferito il silenzio piuttosto che far da cassa di risonanza alle mirabilie del “fenomeno Palella”. L’abbiamo osservato attentamente sin dal suo arrivo e abbiamo scelto la via dell’attesa, dello stare al nostro posto in attesa degli eventi che, ovviamente, speravamo a lieto fine. Chi ci conosce sa bene che abbiamo tentato di aprire gli occhi, di mettere in guardia, di dare un minimo di spirito critico, per non prendere per buone tutte le parole che venivano messe in giro ad arte. Ma l’abbiamo fatto quotidianamente, mantenendo la giusta distanza, senza creare allarmismi. E’ vero, forse siamo stati troppo prudenti e non abbiamo esternato tramite questo sito le nostre opinioni. Il troppo amore, la speranza di percorrere una via “nuova” che potesse salvare il salvabile è stato il nostro limite.

Adesso che ci sentiamo traditi dall’ennesimo personaggio che ha violentato il nostro amore, scriviamo queste righe piene di amarezza, certi che prima o poi torneremo più forti di prima.


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